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Addio a Sandro Mazzola: tutto sui funerali e l'ultimo slauto
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Il calcio italiano saluta Sandro Mazzola, domani i funerali a Sant’Ambrogio

Sandro Mazzola con una giacca e un cappotto

L’addio a Sandro Mazzola: un gigante del calcio italiano scompare nel giorno del centenario di San Siro, lasciando un’eredità indelebile nel cuore dei tifosi e nella storia dell’Inter e della Nazionale.

Il mondo del calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Sandro Mazzola, un simbolo indiscusso dell’Inter e della Nazionale italiana. La notizia della sua morte, avvenuta a 83 anni, ha scosso profondamente tifosi e appassionati di sport. Mazzola si è spento esattamente nel giorno in cui lo Stadio San Siro, teatro di tante sue imprese calcistiche, ha celebrato il suo centenario. Una coincidenza che Gianfelice Facchetti ha definito come il momento in cui “i giganti si scelgono i loro appuntamenti con il tempo”. I funerali si terranno domani nella Basilica di Sant’Ambrogio, con Milano che ha proclamato il lutto cittadino per l’occasione.

Sandro Mazzola ad un evento dell'Inter in giacca e camicia
Sandro Mazzola – newsmondo.it

Un legame indissolubile con l’Inter: successi e ricordi di una carriera leggendaria

Mazzola ha dedicato l’intera carriera all’Inter, dove ha trascorso diciassette stagioni collezionando quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Intercontinentali. “Sandro era l’Inter”, ha dichiarato il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, ricordando come Mazzola fosse entrato da ragazzo nel club per rimanervi per sempre. Tra i tanti che gli devono molto c’è anche Javier Zanetti, a cui Mazzola ha contribuito ad aprire le porte del calcio italiano. “Ti devo tanto, Sandro”, ha scritto Zanetti, sottolineando l’importanza di Mazzola nella sua carriera. Anche Beppe Bergomi ha condiviso un aneddoto significativo: “A 16 anni, quando giocavo in Primavera, Mazzola ha spinto per farmi esordire in prima squadra”. Il suo impatto è stato cruciale anche per Piero Ausilio, che ha raccontato di come Mazzola lo abbia introdotto al mondo del calciomercato all’inizio della sua carriera dirigenziale.

Una storia di famiglia e rivalità sportive: il ricordo di Mazzola oltre i confini dell’Inter

Figlio di Valentino Mazzola, scomparso tragicamente nella tragedia di Superga, Sandro è riuscito a costruire una carriera che ha eguagliato la grandezza del padre. Con la maglia azzurra, ha conquistato l’Europeo del 1968 e ha raggiunto la finale del Mondiale del 1970. Giovanni Malagò lo ha ricordato come “il figlio di Valentino che ha saputo trasformare un cognome immenso in una storia altrettanto grande”. Il Torino ha rievocato il legame di Mazzola con il club, mentre il Milan e la Juventus hanno reso omaggio al loro rivale storico e gentleman. La sua scomparsa ha unito il mondo del calcio, con messaggi di cordoglio che hanno oltrepassato i confini delle tifoserie. Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha scelto di ricordarlo con una frase semplice ma significativa: “Sei stato poesia, la poesia più dolce”.

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ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2026 10:24

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